Sir Bedivere, leale a Re Artù fino alla
morte, fu con lui anche nell'ultimo, estremo viaggio verso l'isola di Avalon, e
fu uno dei primi cavalieri a far parte della compagnia.
Fu proprio lui a supportare il re nello
scontro con il gigante di Mont Saint Michel e, in seguito, venne nominato Duca di
Neustria. Sir Bedivere perse una mano durante una battaglia e, nonostante la
mutilazione, si narra di una sua presenza anche nell'ultima e tragica battaglia
di Camlan. Pare, inoltre, che solo lui e Re Artù sopravvissero, obbedendo a un
ordine del suo sovrano. In seguito, fu ancora lui a gettare Excalibur nel lago,
nel momento stesso in cui la misteriosa dama che vi dimorava, protendeva una
mano per afferrarla e riportarla con sé negli abissi.
Sir Galahad, soprannominato “il Cavaliere perfetto “, figlio naturale di Lancillotto, fu portato in convento quando era ancora un bambino. Si narra che fosse affidato alla badessa che era una sua prozia. Pare che fosse proprio Galahad a estrarre la Spada nella Roccia e a sedersi sul Seggio Periglioso. Quando alla corte gli apparve la visione del Sacro Graal, fu uno dei tre cavalieri scelti per la ricerca del sacro reperto.
Sir Geraint viene ricordato per un'intricata
storia di amore e infedeltà. Geraint era anche un Cavaliere di Devonshire e uno
dei più grandi capitani di flotta della Britannia. Dopo la prematura morte di
sua moglie, rimase per il resto della vita a corte in cerca di azione e avventure.
In una delle tante leggende si narra che
morì insieme a Re Artù durante la battaglia di Longborth contro i Sassoni.
Sir Gawain, detto anche il Cavaliere Verde, nella letteratura inglese ricopre un ruolo principale e viene raffigurato come un vero eroe, ma anche un fulgido esempio di condotta cavalleresca e squisita cortesia. Si narra che Gawain fosse l'amico più fidato di Sir Lancillotto e che fosse designato a diventare il legittimo erede del trono di Camelot, dopo la morte di Re Artù.
Sir Kay, figlio di Sir Ector e fratello
adottivo di Artù, conosciuto come “il Siniscalco”, importante titolo militare e
come “The Tall”, dall’inglese “l’Alto”, per via della sua considerevole altezza.
Si narra che avesse poteri magici ed era per questo considerato uno dei “Tre Cavalieri
Incantatori della Gran Bretagna.” Pare che in gioventù avesse un carattere volubile
e crudele e, forse, anche un tantino menzognero, considerato che si vantò di
essere stato lui ad estrarre la Spada nella Roccia, tranne poi confessare che
fosse stata impresa esclusiva di Artù.
Sir Tristano era il nipote del re di Cornovaglia
e suo protettore. Quando Tristano nacque, in seguito al difficile parto, la madre
mori e il bambino andò a vivere presso la corte dello zio diventandone da grande
il Campione. La leggenda narra di una storia d'amore tra lui e la bella Isotta,
promessa sposa di re Mark.
Si narra che Tristano venne inviato in
Irlanda alla ricerca di una fanciulla meritevole di diventare regina di
Cornovaglia, ma quando i due giovani si incontrarono, si innamorarono perdutamente
e decisero per una fuga d’amore.
Una sera, mentre Tristano suonava l'arpa per l'innamorata, Mark li sorprese alle spalle e uccise il nipote. Secondo un'altra leggenda, invece, i due spasimanti si sposarono ed ebbero due figli.
Sir Percival, Parsifal. La leggenda narra che questo cavaliere non avesse ricevuto addestramento militare e, essendo di umili origini, non avesse conoscenza dei modi cortesi obbligatori per i cavalieri della corte di Re Artù. Furono comunque le sue doti naturali e le sue prodezze a farlo entrare nella compagnia della Tavola Rotonda.
Parsifal, in una leggenda, è anche il
padre di Lohengrin, il cosiddetto “Cavaliere del Cigno”, dalla famosa opera di
Wagner.
Sir Lancelot du Lac, uno tra i più
famosi dei cavalieri di re Artù e uno dei primi a formare la compagnia. Era
noto per il grande coraggio e la cortesia, oltre a un profondo altruismo. Lancillotto era considerato un grande
combattente ed esperto spadaccino.
La leggenda narra che venne abbandonato alla
nascita sulle rive di un lago, dove venne ritrovato da Vivien, la Dama del Lago,
che lo allevò, inculcandogli le regole cavalleresche.
Lancillotto è anche famoso per la sua
storia d'amore con Ginevra, moglie del re. Una storia finita tragicamente con
l'espulsione del cavaliere dalla leggendaria compagnia.
Sir Lamorak, pare che fosse uno tra i
più forti tra i cavalieri. Anche con lui si narra di una storia d'amore e
tradimenti. Pare che fosse l'amante di Lady Morgause, vedova di re Lot Orkney ucciso da Pollinore, il padre
Lamorack.
Era considerato il terzo miglior cavaliere
dopo Sir Lancillotto e Sir Tristano, ed era noto per la sua forza e la sua indole
ardimentosa.
In alcuni duelli sostenuti con entrambi
i cavalieri, Lamorak non venne mai
sconfitto anzi, ogni sfida terminò in perfetta parità.
Per la sua straordinaria forza fisica, si narra che un giorno sostenne un combattimento contro oltre una
trentina di nemici e che rimase ucciso per una coltellata inflitta a tradimento
da Mordred, che lo colpì alla schiena. Mentre,
in un'altra leggenda, si narra che venne ucciso da Sir Gawain per vendetta e
per interrompere la relazione che aveva con la madre dell’assassino.
Sir Gaheris, figlio di re lot e della
consorte Morgause, era fratello di Gawain
e Garreth.
Sia Gaheris che Garreth furono uccisi
per errore da Lancillotto, quando il cavaliere salvò la regina Ginevra dal rogo.
A causa del marasma scoppiato nella battaglia che seguì al salvataggio, Sir Lancillotto
non riconobbe il due cavalieri e li uccise. Sir Gawain, fratello maggiore delle
due vittime, portò rancore per tutta la vita al colpevole.
Sir Bors de Ganis , fu l'unico dei tre
cavalieri sopravvissuto alla ricerca del Sacro Graal . Sir Percival e Sir Gahalad,
partiti insieme a lui, perirono durante la perigliosa avventura.
Si narra che Bors fosse stato un cavaliere
puro nell’anima e nel corpo e che avesse fatto giuramento di eterna castità, ma
la figlia di re Brandegoris, innamoratosi del cavaliere, non riuscendo a
sedurlo, pur di conquistarlo fece ricorso a un incantesimo. Mediante un
talismano magico costrinse Bors a contraccambiare il suo sentimento e la sua passione.
Il cavaliere, prigioniero della malia, venne meno al voto cedendo alle mire
della bella castellana. Dall'unione nacque Elian il Bianco, divenuto poi imperatore
di Costantinopoli.
Sir Ector era forse il cavaliere più
anziano della Tavola rotonda. Di nobili origini, la leggenda narra che Mago
Merlino gli affidò il piccolo Artù, perché lo crescesse come fosse un figlio. Ector
ignorava che il piccolo fosse il legittimo erede al trono e Artù crebbe con la
convinzione che Ector fosse suo padre e Kay, l’altro figlio del cavaliere,
fosse suo fratello. Artù ignorò le sue vere origini fino al momento in cui
estrasse la Spada nella Roccia ereditando legittimamente il titolo di sovrano d’Inghilterra.
Buon fine settimana.
RispondiEliminaRacconti mitologici come hobbit come. Quanta fantasia che trascinano a sognare e tutti cavalieri. Nn vorrei essere un cavallo casomai un cavaliere viola come la mia squadra di calcio
RispondiEliminaUna saga veramente affascinante! Deve esserci qualcosa di vero all'origine di questa leggenda!
RispondiEliminaDense avventure, ed episoli avvincenti, dei cavalieri della Tavola Rotonda, in questo magnifico brano..
RispondiEliminaUn abbraccio, cara Vivì,silvia
Molto interessante cara. Con il tuo post così tanto interessante ho finalmente saputo di più sui leggendari cavalieri della tavola rotonda. Pregi e difetti e l'indole di questi mitici cavalieri. Bravissima!!! Continua così. Luca 😘😘😘😘😘😘
RispondiEliminaVery very good. This post is very nice and interesting. Congratulation and I hope to read you soon.
RispondiEliminaInteressante ! Io conoscevo solo Lancillotto, per la sua storia d'amore con Ginevra, e Parsifal che si ricollega, appunto, a "Lohengrin" di Wagner. Quante leggende, quante avventure per i Cavalieri della Tavola Rotonda. Saluti.
RispondiEliminaGrazie, Vivì, notizie esaustive e dettagliate...
RispondiEliminaBuon fine settimana
Ros
Sempre divertenti le avventure dei cavalieri della Tavola Rotonda!
RispondiEliminaWhat an amazing legends! Have a great weekend
RispondiEliminaCompleta in quasi ogni dettaglio .Sul voto di castità......boooooooooo.Complimenti Questa ricerca mi è piaciuta tantissimo.Ciao ,Lu.
RispondiEliminaCiao Lu...i cavalieri erano tutto meno che casti. Solo uno aveva fatto voto di castità, che poi, però, una bella dama gli ha fatto andare in fumo. Eh ehe eh...😎😎😎
EliminaBellissimi racconti di Mitologia ampliati e raccontati con dovizia di particolari da Vivi, ci fanno rivivere le storie e leggende di castelli e di avventure arcaiche che piacciono tanto al lettore. Complimenti per la fantasia che ci metti. Buon pomeriggio Vivì, Grazia!
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