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mercoledì 7 aprile 2021

I cavalieri della tavola rotonda (1a parte)

            

                 

La tavola rotonda era il tavolo del castello di Camelot, fatto costruire da re Artù per discutere con i suoi cavalieri di questioni importanti. Lo scopo della rotondità della tavola era quello di assegnare a tutti i Cavalieri lo stesso prestigio, per non fare insorgere tra loro questioni dovute a gelosie, che avrebbero potuto generare incresciosi conflitti. Difatti, non essendoci nessun capotavola, ogni Cavaliere, re compreso, occupava un posto uguale a tutti gli altri e si evitavano così inutili dispute.

Ancora oggi rimane un dubbio sulla grandezza e sui posti effettivi intorno a essa. La leggenda narra che fossero dodici, più il Seggio Periglioso, la tredicesima sedia vacante assegnata da Merlino a quel Cavaliere che avesse rinvenuto il Sacro Graal.

Colui che avesse osato sedersi sul Seggio Periglioso senza averne diritto sarebbe incorso nella totale disgrazia morendo sul colpo o, in alternativa, inghiottito da un’improvvisa voragine.

Di volta in volta e, secondo svariate leggende, saranno Sir Gahalad o Sir Parsifal ad occupare legittimamente il prestigioso seggio.

Carità, astinenza e verità. Per entrare a far parte della leggendaria compagnia della Tavola Rotonda erano questi i precetti a cui un Cavaliere non avrebbe mai dovuto venire meno, oltre a possedere una fede incrollabile nel Signore.

Uomini votati al coraggio, alla cortesia, all'onore e alla nobiltà. Paladini di dame e damigelle, di cui si impegnavano a difendere l'onore e l'innocenza fino allo stremo delle forze o, addirittura, fino alla morte.

Un vero Cavaliere non avrebbe mai costretto una dama a fare qualcosa contro la sua volontà.

Inoltre, doveva ergersi a difesa dei deboli e impegnarsi a combattere la povertà. Nel caso avesse incontrato qualcuno in pericolo o in difficoltà, doveva prodigarsi con tutte le sue energie per aiutarlo.

Di seguito l'elenco dei dodici cavalieri:

Sir Bedivere, leale a re Artù, fu uno dei primi a entrare nella compagnia.

Sir Bors de Ganis, l'unico che sopravvisse alla ricerca del Sacro Graal.

Sir Gaheris, prima di entrare nella compagnia fu addestrato dal fratello maggiore Gawain.

Sir Galahad, il figlio naturale di Lancillotto.

Sir Gareth, un altro dei fratelli minori di Gawain, forse il più piccolo.

Sir Gawain, considerato nipote di Artù.  

Sir Geraint, un Cavaliere di Devon.

Sir Kai, fratello adottivo di Artù. Pare che questo Cavaliere fosse di statura notevole, tanto da meritarsi l’appellativo “The Tall”

Sir Lamorak, figlio di re Pellinore e in alcune leggende fratello di Percival, anche detto Parsifal.

Sir Lancelot du Lac, Lancilotto, figlio di re Beon e della regina Elaine.

Sir Percival, Parsifal, l'unico a non avere conoscenza delle armi e dei modi cortesi. Eppure, fu per le sue doti naturali e le sue prodezze che riuscì a entrare nella compagnia.

Sir Tristano, nipote del re Mark di Cornovaglia.


                                                                                                        

                        



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10 commenti:

  1. Bellissima favola che solo tu sai così ben raccontare.Buona giornata.

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  2. I Cavalieri della Tavola Rotonda. Ci mancavano e mi ero già chiesto quando ci saresti arrivata. I presupposti c'erano quando hai pubblicato i post di Lohengrin e quello di Excalibur e oggi finalmente I mitici cavalieri di re Artù. E sembra anche che abbiano un seguito. Aspetto. Bravissima. Luca

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  3. Un placer (por anticipado) que propongas tu versión de Los Caballeros de la Mesa Redonda... Enbuenahora, Vivi. Estoy seguro que redimensionarás el relato!!

    Abrazo agradecido.

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  4. Leggendoti ti invio i miei più cari saluti
    Giorgio

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  5. Leggenda ricchissima questa dei cavalieri, un po' favola e un po' romanzo.
    Aspettiamo il seguito.
    Buona giornata, Vivì

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  6. Una favola ambientata in un regno inglese, tra l'amore di due giovani e colma di magia. Tutti alla ricerca del Sacro Graal, il Calice dove fu raccolto il sangue di Gesù, Le Crociate per la liberazione dei luoghi santi della Palestina dove visse e insegnò la legge di Mosé il Cristo. Un racconto affascinante che incanta il lettore. Complimenti Vivi. Un caro saluto, Grazia!

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  7. I Cavalieri della TAvola rotonda , credo che ci sia un pò di verità e un pò di fantasia in tutto ciò. Una storia piena di fascino ! Saluti.

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  8. Sono sempre accattivanti le storie legate alla ricerca del Sacro Graal. Pensa che quando andai a Edinburgo, poco più di un paio di anni fa, non vidi l'ora di poter visitare la Cappella di Rosslyn, dove si ritiene possa essere nascosto tutt'ora il Sacro Graal insieme al tesoro dei Cavalieri Templari.

    https://www.rosslynchapel.com/

    Molto carina anche l'introduzione esplicativa della rotondità del tavolo voluto da re Artù. In effetti, da tempi remoti e in svariate culture, ogni posizione al tavolo ha una valenza diversa da un punto di vista sociologico. In alcuni casi la collocazione intorno a un tavolo evidenzia la gerarchia o il prestigio nell'ambito di un gruppo: ad es. sedersi a destra del capotavola significa occupare una posizione particolare rispetto a chi siede a sinistra e così via.

    Un caro saluto, Vivì!

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  9. Sebbene fosse rotonda, era sempre il re, e chi gli sedeva accanto a dettare la gerarchia della tavola.Sono curiosa di leggere la seconda parte x scoprire se scriverai sul rispetto del voto di castità.Brava come sempre.Lu.

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