Fantasia

Fantasia
La brama della scrittura arde come una fiamma in un cuor propenso. Vivì

La colomba della pace

La colomba della pace
Vola la colomba della pace di blog in blog e preghiamo perché si posi su tutto il pianeta.

Pages - Menu

sabato 7 febbraio 2026

Belfagor, il fantasma del Louvre

 

Ricordate Belfagor il fantasma del Louvre? 

Negli anni Sessanta fece scalpore la serie televisiva francese  riguardante questa oscura figura che, pare, fosse una mummia che seminava terrore e panico nel famoso museo parigino. Ebbene, sembra proprio che non si tratti più soltanto di una creatura leggendaria.  Difatti, sembra sia ritornato a stravolgere il silenzio delle stanze del Louvre durante le lunghe e oscure ore notturne.

I giornali di Parigi ne hanno parlato, dedicandogli alcuni articoli e suscitando la curiosità degli appassionati del mistero e del genere horror e attirando l'attenzione di migliaia di visitatori. Di conseguenza è sorto il dubbio che le apparizioni siano soltanto una mera operazione di marketing, allo scopo di incrementare le visite al prestigioso tempio dell’arte e della cultura della capitale francese.                         

Il leggendario fantasma sarebbe stato visto aggirarsi nelle stanze limitrofe a quella dove viene custodita la Gioconda e, considerata anche la nomea di trafugatore di opere, che si trascina addosso da tempo,  sorge lecito il dubbio: non è che Belfagor abbia in mente di rubarla?

Lo spettro terrorizzerebbe i custodi e vigilanti che compiono i giri di perlustrazione durante i turni di notte, apparendo all'improvviso e svanendo con la stessa facilità. Inutilmente i più ardimentosi, mai da soli e sempre in numerosa compagnia, lo hanno inseguito per i lunghi corridori, le rampe di scale e le stanze, lo spettro è sempre riuscito a dileguarsi nel nulla.         

Belfagor, oltre a essere una figura demoniaca della mitologia è anche il fantasma più celebrato della letteratura nazionale ed europea. Questa creatura misteriosa nasce nel 1926 nel romanzo di Arthur Bernéde.  E lo ritroviamo poi nella satira di Nicolò Machiavelli intitolata “La favola di Belfagor, l'arcidiavolo”, opera scritta contro i costumi della Firenze del 500.  

La mummia del museo possiederebbe poteri malefici e pare che sia la responsabile di molte morti improvvise e inspiegabili. Si narra anche che sia assai vanitosa, per via di alcuni anomali tentennamenti alla vista di una macchina fotografica.

Rimane comunque un grande mistero: chi si nasconde sotto quella tunica scura e la terrificante maschera di cuoio?                                       

                           



Ricerca effettuata sul web 

Immagini tratte dal web

Nessun commento:

Posta un commento